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prevenzione

Prevenzione

I fattori ambientali, in particolare quelli legati alla dieta e allo stile di vita, hanno probabilmente una maggiore rilevanza rispetto ai fattori genetici. Questa indicazione deriva dagli studi sui migranti. È infatti interessante notare che il tumore aumenta in popolazioni a basso rischio quando queste si trasferiscono in zone ad alto rischio (per esempio, giapponesi che si trasferiscono in California), raggiungendo percentuali di incidenza, soprattutto a partire dalla seconda generazione, pressoché comparabili con quelle della popolazione residente.1

Nell’ambito dello stile di vita, è stato verificato che fattori come l’eccessivo consumo di cibo grasso e calorico e di alcool, il comportamento sessuale e l’infiammazione cronica sono stati tutti fattori correlati allo sviluppo e alla progressione della malattia.

Oggi si fa particolare attenzione anche allo scarso apporto di fattori protettivi come le Vitamine C e D, gli oligoelementi e sostanze antiossidanti.1

Anche se le evidenze attualmente disponibili non consentono ancora di raccomandare con assoluta certezza scientifica specifici cambiamenti nello stile di vita e in particolare nell’alimentazione, in base a quanto riscontrato appare ragionevole consigliare di ridurre l’assunzione di grassi animali e incrementare il consumo di frutta, cereali e verdura, al fine di diminuire il rischio di sviluppare la malattia.

 

È stato anche ipotizzato un possibile ruolo di prevenzione di farmaci che inibiscono l’attività ghiandolare della prostata, come per esempio gli inibitori della 5-alfa-reduttasi, o di integratori come vitamina E e selenio, ma i dati finora a disposizione non consentono ancora di formulare specifiche indicazioni al riguardo.

 

Nella prevenzione, un ruolo importante è sicuramente attribuito alla diagnosi precoce. Il consiglio di fondo è quello di rivolgersi subito al proprio medico in presenza di sintomi (vedi) o di fattori importanti di rischio (vedi), per valutare l’opportunità di eseguire l’esame del PSA (vedi) e ulteriori indagini.

 

  1. Associazione Italiana di Oncologia Medica. Linee guida – Carcinoma della prostata. Edizione 2015.